Spedizione gratuita a partire da € 49 | Scopri i SALDI

Capelli che cadono in autunno perché succede e cosa fare

Capelli che cadono in autunno: perché succede e cosa fare

Settembre e ottobre sono i mesi in cui molte persone iniziano a notare più capelli sulla spazzola, sul cuscino o nello scarico della doccia. Ma perché i capelli cadono di più in autunno?

Una maggiore caduta stagionale può essere collegata al naturale ciclo di crescita del capello. Alcuni studi hanno osservato variazioni stagionali nella percentuale di capelli che entrano nella fase telogen, cioè la fase di riposo che precede la caduta. In particolare, la proporzione di capelli in fase telogen tende a raggiungere livelli più elevati durante l’estate, mentre la caduta può risultare più evidente tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.

Questo significa che trovare più capelli del solito sulla spazzola a settembre non indica necessariamente un problema di alopecia.

Perché i capelli cadono di più in autunno?

La prima cosa da sapere è che la caduta dei capelli fa parte del normale ciclo di vita del capello.

Ogni follicolo attraversa diverse fasi: crescita, transizione e riposo. Al termine del ciclo, il capello viene perso e il follicolo può iniziare un nuovo ciclo di crescita.

La ricerca scientifica ha osservato una certa stagionalità di questo processo. Uno studio condotto su 823 donne sane ha rilevato una maggiore percentuale di capelli in fase telogen durante l’estate, con un secondo picco, meno pronunciato, in primavera.

Un’altra ricerca ha osservato una maggiore quantità di capelli in fase telogen tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.

Per questo motivo, il passaggio dall’estate all’autunno può coincidere con un periodo in cui la caduta dei capelli appare più evidente.

Anche il periodo estivo può influire?

L’estate può rappresentare un periodo di maggiore stress per i capelli e per la cute. Sole, caldo, sudore, lavaggi frequenti e cambiamenti nelle abitudini possono accompagnare il passaggio alla stagione autunnale.

È però importante distinguere due fenomeni: la caduta del capello dalla radice e la rottura del fusto non sono la stessa cosa.

Un capello secco, sfibrato o danneggiato può spezzarsi durante la spazzolatura senza essere necessariamente caduto dalla radice.

Per questo, dopo le vacanze è utile prestare attenzione sia alla salute della fibra sia al cuoio capelluto.

Quanti capelli è normale perdere ogni giorno?

Non esiste un numero identico per tutte le persone, perché la quantità di capelli persi può variare in base al ciclo di crescita individuale, alla lunghezza dei capelli e alla frequenza dei lavaggi.

Secondo l’American Academy of Dermatology, perdere circa 50-100 capelli al giorno può rientrare nella normalità.

In autunno, tuttavia, potresti avere l’impressione di perderne molti di più perché i capelli che normalmente cadono in momenti diversi possono essere notati maggiormente durante il lavaggio o la spazzolatura.

La quantità da sola, quindi, non è l’unico parametro da considerare.

Caduta stagionale o caduta anomala? Come distinguerle

Una delle domande più frequenti è: “Come faccio a capire se la caduta dei capelli è normale?”

La caduta stagionale tende a essere temporanea e diffusa. Al contrario, una perdita persistente o associata a un evidente diradamento merita maggiore attenzione.

È consigliabile parlare con un dermatologo se noti:

  • un diradamento progressivo;
  • una riga dei capelli che diventa progressivamente più larga;
  • zone circoscritte prive di capelli;
  • una perdita improvvisa e molto intensa;
  • prurito, dolore, bruciore o desquamazione del cuoio capelluto;
  • una caduta che continua per diversi mesi senza miglioramenti.

Le cause della caduta dei capelli possono infatti essere molteplici. L’American Academy of Dermatology sottolinea che individuare la causa è fondamentale per scegliere il trattamento più appropriato.

Stress, dieta e cambiamenti stagionali possono influire sulla caduta

Non sempre ciò che chiamiamo “caduta autunnale” è dovuto esclusivamente al cambio di stagione.

La caduta diffusa può comparire anche alcuni mesi dopo un evento che ha sottoposto l’organismo a uno stress importante. Questo fenomeno è conosciuto come telogen effluvium.

Tra i possibili fattori scatenanti ci sono malattie con febbre, stress significativo, interventi chirurgici, cambiamenti ormonali, perdita di peso importante e diete molto restrittive.

Un aspetto importante è proprio la tempistica: il telogen effluvium può manifestarsi alcuni mesi dopo l’evento che lo ha provocato, quindi non sempre è immediato capire quale sia stata la causa.

Come prendersi cura dei capelli durante il periodo della caduta autunnale?

Se la caduta è fisiologica, non significa che sia necessario rivoluzionare completamente la propria hair routine.

L’obiettivo dovrebbe essere mantenere cute e capelli in buone condizioni, evitando trattamenti e abitudini che possono aumentare la rottura della fibra.

1. Scegli uno shampoo adatto alle esigenze della cute

Lo shampoo dovrebbe essere scelto soprattutto in base alle condizioni del cuoio capelluto.

Cute grassa, cute secca, forfora, sensibilità e capelli trattati richiedono esigenze diverse.

Non è necessario lavare meno i capelli solo perché stanno cadendo: la frequenza del lavaggio dovrebbe essere adattata alle proprie necessità.

2. Non trascurare il cuoio capelluto

Una buona routine parte dalla cute.

Durante il lavaggio, massaggia delicatamente il cuoio capelluto con i polpastrelli, senza graffiare e senza utilizzare le unghie.

Il massaggio può rendere il momento dello shampoo più piacevole, mentre l’obiettivo principale resta mantenere il cuoio capelluto pulito e ben curato.

3. Riduci la rottura dei capelli

Non tutto ciò che trovi sulla spazzola è necessariamente caduta dalla radice.

Dopo l’estate, i capelli possono essere più secchi e fragili e quindi spezzarsi più facilmente.

Per ridurre la rottura:

  • evita di spazzolare i capelli con forza;
  • districa le lunghezze partendo dalle punte;
  • limita le temperature eccessive di phon e piastra;
  • utilizza prodotti condizionanti;
  • non legare frequentemente i capelli in acconciature molto strette;
  • utilizza un trattamento leave-in se le lunghezze sono secche o sensibilizzate.

Fiale anticaduta: quando inserirle nella routine?

Le fiale anticaduta e i trattamenti specifici per il cuoio capelluto sono tra i prodotti più ricercati durante il periodo autunnale.

È importante però distinguere tra cosmetici destinati alla cura del cuoio capelluto e trattamenti dermatologici per specifiche forme di alopecia.

Uno shampoo o una lozione cosmetica può contribuire alla cura della cute e dei capelli, ma non significa automaticamente che possa trattare una condizione patologica responsabile della caduta.

Per questo, in presenza di una caduta intensa, improvvisa o persistente, è importante individuare prima la possibile causa con un professionista.

Come scegliere un trattamento anticaduta?

Quando scegli un trattamento per la caduta stagionale, valuta innanzitutto le caratteristiche del prodotto e le esigenze della tua cute.

Una routine anticaduta cosmetica può comprendere:

Detersione → trattamento del cuoio capelluto → cura delle lunghezze

Lo shampoo si occupa della detersione, mentre lozioni, sieri o fiale possono essere utilizzati come trattamenti specifici secondo le indicazioni riportate dal produttore.

È inoltre importante seguire con costanza le modalità d’uso: applicare un prodotto una volta ogni tanto difficilmente equivale a seguire una routine regolare.

Alimentazione e capelli: cosa sapere

Anche l’alimentazione può avere un ruolo nella salute dei capelli, ma è importante evitare la convinzione che una vitamina o un integratore possa risolvere qualsiasi problema di caduta.

Diete molto restrittive e carenze nutrizionali possono essere associate alla caduta dei capelli.

Prima di assumere integratori specifici per capelli, è quindi preferibile valutare con un professionista se esista realmente una carenza.

L’American Academy of Dermatology avverte inoltre che assumere quantità eccessive di alcuni nutrienti può persino peggiorare la caduta dei capelli.

Quanto dura la caduta stagionale?

La durata può variare da persona a persona e non esiste un numero preciso di giorni valido per tutti.

Se invece la caduta è dovuta a un telogen effluvium, il fenomeno può durare diversi mesi e la ricrescita avviene gradualmente. La Cleveland Clinic indica generalmente una durata di circa tre-sei mesi per il periodo di caduta, con successiva ricrescita.

Per questo è importante non aspettarsi risultati immediati da una nuova routine.

Cosa fare per i capelli in autunno: la routine ideale

Con l’arrivo dell’autunno puoi impostare una routine semplice:

STEP 1 — Detersione
Scegli uno shampoo adatto alla tua cute e utilizzalo con la frequenza necessaria.

STEP 2 — Trattamento
Inserisci un trattamento specifico per il cuoio capelluto se desideri prenderti cura della fase di caduta stagionale.

STEP 3 — Conditioner o maschera
Continua a trattare le lunghezze, soprattutto se arrivano dall’estate secche o sensibilizzate.

STEP 4 — Leave-in
Utilizza un prodotto senza risciacquo sulle lunghezze se i capelli tendono a essere secchi, crespi o difficili da districare.

STEP 5 — Styling delicato
Riduci temperature troppo elevate e trazioni eccessive.

In questo modo puoi occuparti contemporaneamente di cute, caduta e salute della fibra.

Caduta dei capelli in autunno: 5 errori da evitare

1. Contare ossessivamente i capelli persi

Contare ogni singolo capello non è un metodo affidabile per capire se la caduta è patologica.

È più utile osservare l’andamento nel tempo e verificare se compaiono diradamenti o altri cambiamenti.

2. Smettere di lavare i capelli

Lavare i capelli non “fa cadere” i capelli sani dalla radice.

Durante il lavaggio puoi semplicemente vedere più chiaramente capelli che erano già nella fase finale del loro ciclo.

3. Comprare molti prodotti contemporaneamente

Una routine troppo complessa non è necessariamente più efficace.

Meglio scegliere prodotti coerenti con le proprie esigenze e utilizzarli con costanza.

4. Usare integratori senza sapere se servono

La caduta può avere molte cause. Assumere integratori senza averne valutato la necessità non è sempre utile e, in alcuni casi, un eccesso di determinati nutrienti può essere controproducente.

5. Aspettare troppo davanti a un diradamento evidente

La caduta stagionale è generalmente temporanea. Se invece noti un diradamento progressivo, chiazze prive di capelli o una caduta importante e persistente, è meglio rivolgersi a un dermatologo.

FAQ: le domande più cercate sulla caduta dei capelli in autunno

Perché i capelli cadono di più in autunno?

La ricerca ha evidenziato una stagionalità del ciclo del capello, con una maggiore percentuale di capelli in fase telogen durante l’estate e una maggiore caduta percepita tra fine estate e autunno. Tuttavia, non tutta la caduta autunnale è necessariamente stagionale: stress, malattie, cambiamenti ormonali, dieta e altri fattori possono contribuire alla perdita dei capelli.

Quanti capelli è normale perdere al giorno?

Secondo l’American Academy of Dermatology, perdere circa 50-100 capelli al giorno può essere normale.

La caduta dei capelli in autunno è normale?

Un aumento temporaneo della caduta può rientrare nella normale stagionalità del ciclo del capello. Se però la perdita è molto intensa, persistente o accompagnata da diradamenti, è consigliabile rivolgersi a un dermatologo.

Come fermare la caduta dei capelli in autunno?

Non esiste un unico prodotto valido per ogni tipo di caduta. La prima cosa da fare è capire se si tratta di una normale variazione stagionale oppure se esiste un’altra causa. Una corretta routine cosmetica può aiutare a mantenere in buone condizioni cute e capelli, mentre una caduta persistente dovrebbe essere valutata da un dermatologo.

Le fiale anticaduta funzionano?

Le fiale cosmetiche possono essere utilizzate come parte di una routine dedicata alla cura del cuoio capelluto, ma la loro efficacia dipende dalla formulazione e dal problema specifico. Non devono essere considerate equivalenti ai trattamenti dermatologici per le diverse forme di alopecia.

Lo shampoo anticaduta può fermare la caduta?

Uno shampoo cosmetico è principalmente un prodotto detergente e può contribuire alla cura della cute e dei capelli. Una caduta persistente o patologica richiede invece l’identificazione della causa e, quando necessario, un trattamento indicato da un professionista.

Quando bisogna preoccuparsi della caduta dei capelli?

È opportuno chiedere un parere dermatologico se compare un diradamento progressivo, una perdita a chiazze, una caduta improvvisa e intensa oppure se la situazione persiste senza miglioramenti. L’American Academy of Dermatology raccomanda di individuare la causa della caduta perché le diverse forme di perdita dei capelli richiedono approcci differenti.

In autunno prenditi cura dei tuoi capelli, ma senza allarmarti

Vedere più capelli sulla spazzola a settembre può spaventare, ma non significa automaticamente che ci sia un problema.

Il ciclo del capello presenta variazioni stagionali documentate e il passaggio tra estate e autunno può coincidere con un aumento della caduta.

La strategia migliore è osservare l’andamento nel tempo, mantenere una routine equilibrata e prendersi cura sia del cuoio capelluto sia delle lunghezze.

E se la caduta è intensa, improvvisa o persistente, niente fai-da-te: la prima cosa da fare è capire la causa.

Scopri le offerte

Fino al 50%