Quanto fa male la piastra ai capelli? La piastra non rovina necessariamente i capelli, ma un uso frequente o scorretto del calore può rendere la fibra più secca, fragile e predisposta alla rottura.
Temperatura, frequenza di utilizzo, condizioni del capello e tecnica di styling fanno la differenza. Per questo, più che rinunciare alla piastra, è importante imparare a usarla correttamente e scegliere uno strumento che gestisca il calore in modo preciso.
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ToggleCosa succede ai capelli quando usi la piastra?
Il calore modifica temporaneamente la struttura del capello permettendo di renderlo più liscio o di creare onde e ricci.
Il problema nasce quando la fibra viene sottoposta troppo spesso a temperature elevate. Nel tempo il capello può apparire più secco, perdere luminosità, diventare ruvido e spezzarsi più facilmente.
Il rischio aumenta sui capelli già sensibilizzati da decolorazioni, colorazioni, trattamenti chimici o precedenti esposizioni al calore.
Quante volte alla settimana si può usare la piastra?
Non esiste un numero valido per tutti.
Su capelli sani e ben trattati, un utilizzo occasionale può essere gestibile. Se invece i capelli sono molto secchi, fini o danneggiati, è preferibile ridurre la frequenza e alternare lo styling a caldo con pieghe più delicate.
Anche il numero di passate conta: ripassare molte volte sulla stessa ciocca aumenta l’esposizione al calore.
Per questo è meglio lavorare su piccole sezioni, con movimenti fluidi e una sola passata quando possibile.
A quanti gradi usare la piastra?
Una temperatura più alta non significa necessariamente una piega migliore.
Le piastre ghd tradizionali sono impostate a 185 °C, temperatura che ghd identifica come ottimale per ottenere uno styling duraturo limitando l’esposizione a calore eccessivo. La temperatura viene mantenuta costante attraverso sistemi di controllo termico specifici.
Questo è particolarmente interessante perché una temperatura controllata permette di evitare di aumentare inutilmente il calore alla ricerca di un risultato più veloce.
La piastra ghd rovina meno i capelli?
Le tecnologie ghd sono progettate proprio per controllare e distribuire il calore in modo uniforme.
La ghd Platinum+, per esempio, utilizza la tecnologia ultra-zone con sensori che monitorano la temperatura delle lamelle fino a 250 volte al secondo, adattando la potenza in base alla velocità di styling e alle caratteristiche della sezione di capelli.
Questo non significa che qualsiasi utilizzo della piastra sia privo di rischi: il calore resta comunque uno stress per la fibra capillare. La differenza sta nella gestione della temperatura, nella scorrevolezza e nel numero di passaggi.
Piastra ghd: quale scegliere?
La gamma ghd comprende diversi strumenti pensati per esigenze differenti.
ghd Gold utilizza la Dual-Zone Technology e mantiene una temperatura costante di 185 °C.
ghd Platinum+ aggiunge la tecnologia predittiva ultra-zone, che monitora continuamente la temperatura durante lo styling.
ghd Chronos utilizza la tecnologia HD motion-responsive e mantiene 185 °C, adattando la potenza in base ai movimenti durante la piega.
Per capelli lunghi, spessi o molto voluminosi esistono inoltre modelli con lamelle più larghe, mentre la ghd Mini è pensata per capelli corti e styling di precisione.
E il termoprotettore serve davvero?
Sì. Se utilizzi frequentemente strumenti a caldo, il termoprotettore dovrebbe far parte della routine.
Va applicato prima dello styling e distribuito in modo uniforme, senza concentrarlo eccessivamente su una sola zona.
È importante ricordare però che il termoprotettore non rende il calore innocuo: serve a contribuire alla protezione della fibra, ma non permette di utilizzare la piastra continuamente senza conseguenze.
Come usare la piastra senza rovinare i capelli
Per ridurre lo stress termico:
- utilizza la piastra solo sui capelli completamente asciutti, salvo strumenti specificamente progettati per l’utilizzo sui capelli bagnati;
- applica un termoprotettore;
- evita temperature inutilmente elevate;
- lavora su sezioni non troppo grandi;
- cerca di fare una sola passata per ciocca;
- non fermare la piastra troppo a lungo nello stesso punto;
- evita di utilizzare la piastra ogni giorno se i capelli sono sensibilizzati;
- mantieni le lunghezze idratate e nutrite.
Un’eccezione interessante è ghd Duet Style, progettata per passare da capelli bagnati a styling utilizzando aria calda e lamelle a bassa temperatura. In modalità wet-to-style utilizza un flusso d’aria a 150 °C e lamelle a 120 °C; in modalità Shine Shot sui capelli asciutti raggiunge invece 185 °C.
Meglio una piastra economica o una professionale?
Il prezzo da solo non determina quanto una piastra danneggi i capelli.
È però importante valutare caratteristiche come controllo della temperatura, uniformità del calore, qualità delle lamelle e scorrevolezza.
Una piastra che raggiunge temperature elevate in modo irregolare o richiede numerose passate può sottoporre il capello a uno stress maggiore.
Per questo una buona styler professionale può essere un investimento interessante soprattutto per chi utilizza frequentemente la piastra.
Quando è meglio evitare la piastra?
Se i capelli sono estremamente secchi, elastici, fragili o presentano numerose doppie punte e rotture, sarebbe meglio limitare temporaneamente lo styling a caldo.
Prima di cercare una piega perfettamente liscia, conviene concentrarsi sul recupero della fibra, utilizzando trattamenti condizionanti e riducendo le fonti di stress.
FAQ
La piastra rovina davvero i capelli?
Un uso frequente o a temperature eccessive può contribuire a secchezza, fragilità e rottura. Una corretta tecnica di styling aiuta a ridurre lo stress.
Quanti gradi deve avere una piastra?
Dipende dallo strumento e dal tipo di capelli. Le styler ghd tradizionali lavorano a 185 °C, temperatura indicata dal brand come ottimale per lo styling.
La piastra ghd rovina i capelli?
Le styler ghd sono progettate per controllare il calore e ridurre lo stress termico, ma è comunque importante utilizzarle correttamente e non eccedere con la frequenza.
Il termoprotettore è necessario con la piastra?
È consigliato ogni volta che si utilizzano strumenti a caldo.
Meglio piastra o phon per i capelli danneggiati?
Dipende dalla tecnica e dal livello di calore. In generale, ridurre temperatura, durata e frequenza dello styling aiuta a limitare lo stress sulla fibra.
Conclusione
La piastra può diventare dannosa soprattutto quando viene utilizzata troppo spesso, a temperature elevate o su capelli già sensibilizzati.
Scegliere una styler con un buon controllo della temperatura, utilizzare il termoprotettore e ridurre il numero di passate permette di ottenere una piega liscia e ordinata limitando lo stress sulla fibra.
Per chi utilizza frequentemente la piastra, tecnologie come quelle presenti nelle ghd Gold, Platinum+ e Chronos possono rappresentare una soluzione interessante per avere maggiore controllo durante lo styling.